{"id":3106,"date":"2025-05-21T15:31:09","date_gmt":"2025-05-21T15:31:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.care-platform.eu\/?post_type=mathima&#038;p=3106"},"modified":"2025-05-21T15:31:24","modified_gmt":"2025-05-21T15:31:24","slug":"21-come-finisce","status":"publish","type":"mathima","link":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/","title":{"rendered":"21. Come finisce?"},"content":{"rendered":"<table style=\"width: 100%;\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Obiettivo<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Lo scopo dell&#8217;esercizio \u00e8 quello di risvegliare la capacit\u00e0 di entrare in empatia con gli altri, di comprendere i diversi modi di agire e di risolvere i problemi.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Profilo del tirocinante<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Il formatore deve avere capacit\u00e0 di risoluzione dei conflitti e di negoziazione.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Obiettivi di apprendimento<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Sviluppare le capacit\u00e0 di pensiero empatico<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">migliorare la capacit\u00e0 di comprensione dei diversi modi di comportamento<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Sviluppare l&#8217;immaginazione psicologica e sociale<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">n\u00b0 partecipanti<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Da 6 a 12 persone<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Durata<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">45 minuti<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">I materiali<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">n\u00b0 1 sedia (se possibile) per ogni partecipante, fogli di carta e penne<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Preparazione<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Stampate le seguenti 3 storie:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Storia 1.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\"><em>Charles studia in un istituto tecnico superiore. Suo fratello \u00e8 ipovedente e a Charles \u00e8 venuta l&#8217;idea che sarebbe bello costruire nuovi piccoli sensori di movimento che emettano determinati suoni quando vedono qualcuno avvicinarsi, invece di mantenere quelli comuni che emettono un segnale acustico, in modo cos\u00ec noioso. Charles si chiede che tipo di suoni potrebbe essere piacevole sentire se si \u00e8 ipovedenti in casa.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Storia 2.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\"><em>A Gregory piacerebbe molto aiutare le persone con disabilit\u00e0. \u00c8 molto empatico e crede che la societ\u00e0 prosperi quando le persone si aiutano a vicenda. Sta quindi cercando opportunit\u00e0 (lavoro, volontariato, ecc.) per diventare un accompagnatore e una persona di supporto per gli anziani ipovedenti. Sta facendo una ricerca sulle competenze comunicative e sociali da acquisire in vista di questa opportunit\u00e0. Su quali competenze dovrebbe lavorare?<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Storia 3.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\"><em>Hania sta per iniziare un nuovo lavoro nell&#8217;amministrazione di un ente di formazione professionale che lavora con persone ipovedenti. Per curiosit\u00e0, si chiede come i colori e i toni siano percepiti dalle persone con disabilit\u00e0 visiva e come possano essere trasmessi. La prima cosa che le viene in mente \u00e8 la temperatura: il bianco \u00e8 freddo, il rosso \u00e8 caldo, ma secondo lei questa distinzione \u00e8 troppo semplificata. Poi si rende conto che forse le texture possono fare al caso suo, assegnando, per esempio, morbidezza al bianco, ruvidit\u00e0 al grigio, nitidezza al rosso. Quali altri concetti potremmo individuare per le associazioni di colori che le persone con disabilit\u00e0 visiva possono visualizzare?<\/em><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Attuazione<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fate sedere il gruppo sulle sedie o per terra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiedete ai partecipanti di fare una breve presentazione di s\u00e9, come in una storia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una volta che tutti i partecipanti si sono presentati, leggete la prima storia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">4.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiedete ai partecipanti di formare gruppi di 3. Possono rimanere nelle loro rispettive posizioni finch\u00e9 i gruppi hanno lo spazio per discutere senza distrazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">5.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fornite carta e penna ai gruppi e dite loro che hanno 5 minuti per continuare e trovare un finale alla storia, immaginando le azioni e i sentimenti del protagonista. \u00c8 importante sottolineare che qualsiasi versione del finale \u00e8 ugualmente reale e possibile. Il tempo a disposizione \u00e8 di 5 minuti perch\u00e9 la creazione del finale deve essere principalmente emotiva, innescata dai loro primi pensieri e associazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">6.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una volta pronti, chiedete al primo gruppo di iniziare a narrare la storia che hanno creato. Gli altri partecipanti devono astenersi dal fare commenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">7.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ripetere il passaggio 6 con gli altri gruppi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">8.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dopo che tutti i finali sono stati raccontati, iniziate una conversazione aperta sui finali della storia, sulle azioni del protagonista e sulle sensazioni che il finale attiva in noi. Durante la conversazione, assicuratevi che i partecipanti si rispettino a vicenda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">9.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ripetete l&#8217;attivit\u00e0 con un&#8217;altra storia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">10.\u00a0\u00a0 Ripetere l&#8217;attivit\u00e0 con la terza storia, se il tempo lo consente. La priorit\u00e0 va data alla qualit\u00e0 della narrazione e alla discussione dopo la fine della storia, che pu\u00f2 essere emotiva.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Debriefing<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">La sessione di riflessione si trova nella fase 8 dell&#8217;implementazione.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Suggerimenti e consigli<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Cercate di mantenere e promuovere un&#8217;atmosfera di tolleranza e di riconoscimento delle diverse reazioni emotive delle persone.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 16%;\" width=\"16%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Valore aggiunto<\/span><\/td>\n<td style=\"width: 83%;\" width=\"83%\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 18pt;\">Gli esercizi di proiezione sono anche una forma di autopresentazione. I partecipanti all&#8217;esercizio, attraverso i suggerimenti per i finali delle storie, scoprono le proprie preferenze mentali ed emotive. La sicurezza emotiva \u00e8 fondamentale per realizzare i principi di tolleranza ed empatia nella discussione.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"set","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"class_list":["post-3106","mathima","type-mathima","status-publish","hentry","course-wp2-3_it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>21. Come finisce? - C.A.R.E.<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"21. Come finisce? - C.A.R.E.\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Obiettivo Lo scopo dell&#8217;esercizio \u00e8 quello di risvegliare la capacit\u00e0 di entrare in empatia con gli altri, di comprendere i diversi modi di agire e di risolvere i problemi. Profilo del tirocinante Il formatore deve avere capacit\u00e0 di risoluzione dei conflitti e di negoziazione. Obiettivi di apprendimento Sviluppare le capacit\u00e0 di pensiero empatico migliorare la capacit\u00e0 di comprensione dei diversi modi di comportamento Sviluppare l&#8217;immaginazione psicologica e sociale n\u00b0 partecipanti Da 6 a 12 persone Durata 45 minuti I materiali n\u00b0 1 sedia (se possibile) per ogni partecipante, fogli di carta e penne Preparazione Stampate le seguenti 3 storie: Storia 1. Charles studia in un istituto tecnico superiore. Suo fratello \u00e8 ipovedente e a Charles \u00e8 venuta l&#8217;idea che sarebbe bello costruire nuovi piccoli sensori di movimento che emettano determinati suoni quando vedono qualcuno avvicinarsi, invece di mantenere quelli comuni che emettono un segnale acustico, in modo cos\u00ec noioso. Charles si chiede che tipo di suoni potrebbe essere piacevole sentire se si \u00e8 ipovedenti in casa. Storia 2. A Gregory piacerebbe molto aiutare le persone con disabilit\u00e0. \u00c8 molto empatico e crede che la societ\u00e0 prosperi quando le persone si aiutano a vicenda. Sta quindi cercando opportunit\u00e0 (lavoro, volontariato, ecc.) per diventare un accompagnatore e una persona di supporto per gli anziani ipovedenti. Sta facendo una ricerca sulle competenze comunicative e sociali da acquisire in vista di questa opportunit\u00e0. Su quali competenze dovrebbe lavorare? Storia 3. Hania sta per iniziare un nuovo lavoro nell&#8217;amministrazione di un ente di formazione professionale che lavora con persone ipovedenti. Per curiosit\u00e0, si chiede come i colori e i toni siano percepiti dalle persone con disabilit\u00e0 visiva e come possano essere trasmessi. La prima cosa che le viene in mente \u00e8 la temperatura: il bianco \u00e8 freddo, il rosso \u00e8 caldo, ma secondo lei questa distinzione \u00e8 troppo semplificata. Poi si rende conto che forse le texture possono fare al caso suo, assegnando, per esempio, morbidezza al bianco, ruvidit\u00e0 al grigio, nitidezza al rosso. Quali altri concetti potremmo individuare per le associazioni di colori che le persone con disabilit\u00e0 visiva possono visualizzare? Attuazione 1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fate sedere il gruppo sulle sedie o per terra. 2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiedete ai partecipanti di fare una breve presentazione di s\u00e9, come in una storia. 3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una volta che tutti i partecipanti si sono presentati, leggete la prima storia. 4.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiedete ai partecipanti di formare gruppi di 3. Possono rimanere nelle loro rispettive posizioni finch\u00e9 i gruppi hanno lo spazio per discutere senza distrazioni. 5.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fornite carta e penna ai gruppi e dite loro che hanno 5 minuti per continuare e trovare un finale alla storia, immaginando le azioni e i sentimenti del protagonista. \u00c8 importante sottolineare che qualsiasi versione del finale \u00e8 ugualmente reale e possibile. Il tempo a disposizione \u00e8 di 5 minuti perch\u00e9 la creazione del finale deve essere principalmente emotiva, innescata dai loro primi pensieri e associazioni. 6.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una volta pronti, chiedete al primo gruppo di iniziare a narrare la storia che hanno creato. Gli altri partecipanti devono astenersi dal fare commenti. 7.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ripetere il passaggio 6 con gli altri gruppi. 8.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dopo che tutti i finali sono stati raccontati, iniziate una conversazione aperta sui finali della storia, sulle azioni del protagonista e sulle sensazioni che il finale attiva in noi. Durante la conversazione, assicuratevi che i partecipanti si rispettino a vicenda. 9.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ripetete l&#8217;attivit\u00e0 con un&#8217;altra storia. 10.\u00a0\u00a0 Ripetere l&#8217;attivit\u00e0 con la terza storia, se il tempo lo consente. La priorit\u00e0 va data alla qualit\u00e0 della narrazione e alla discussione dopo la fine della storia, che pu\u00f2 essere emotiva. Debriefing La sessione di riflessione si trova nella fase 8 dell&#8217;implementazione. Suggerimenti e consigli Cercate di mantenere e promuovere un&#8217;atmosfera di tolleranza e di riconoscimento delle diverse reazioni emotive delle persone. Valore aggiunto Gli esercizi di proiezione sono anche una forma di autopresentazione. I partecipanti all&#8217;esercizio, attraverso i suggerimenti per i finali delle storie, scoprono le proprie preferenze mentali ed emotive. La sicurezza emotiva \u00e8 fondamentale per realizzare i principi di tolleranza ed empatia nella discussione.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"C.A.R.E.\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-05-21T15:31:24+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"3 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/\",\"url\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/\",\"name\":\"21. Come finisce? - C.A.R.E.\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/#website\"},\"datePublished\":\"2025-05-21T15:31:09+00:00\",\"dateModified\":\"2025-05-21T15:31:24+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"21. Come finisce?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/\",\"name\":\"C.A.R.E.\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/#organization\",\"name\":\"C.A.R.E.\",\"url\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-logo-1-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-logo-1-1.png\",\"width\":127,\"height\":153,\"caption\":\"C.A.R.E.\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.care-platform.eu\/#\/schema\/logo\/image\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"21. Come finisce? - C.A.R.E.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"21. Come finisce? - C.A.R.E.","og_description":"Obiettivo Lo scopo dell&#8217;esercizio \u00e8 quello di risvegliare la capacit\u00e0 di entrare in empatia con gli altri, di comprendere i diversi modi di agire e di risolvere i problemi. Profilo del tirocinante Il formatore deve avere capacit\u00e0 di risoluzione dei conflitti e di negoziazione. Obiettivi di apprendimento Sviluppare le capacit\u00e0 di pensiero empatico migliorare la capacit\u00e0 di comprensione dei diversi modi di comportamento Sviluppare l&#8217;immaginazione psicologica e sociale n\u00b0 partecipanti Da 6 a 12 persone Durata 45 minuti I materiali n\u00b0 1 sedia (se possibile) per ogni partecipante, fogli di carta e penne Preparazione Stampate le seguenti 3 storie: Storia 1. Charles studia in un istituto tecnico superiore. Suo fratello \u00e8 ipovedente e a Charles \u00e8 venuta l&#8217;idea che sarebbe bello costruire nuovi piccoli sensori di movimento che emettano determinati suoni quando vedono qualcuno avvicinarsi, invece di mantenere quelli comuni che emettono un segnale acustico, in modo cos\u00ec noioso. Charles si chiede che tipo di suoni potrebbe essere piacevole sentire se si \u00e8 ipovedenti in casa. Storia 2. A Gregory piacerebbe molto aiutare le persone con disabilit\u00e0. \u00c8 molto empatico e crede che la societ\u00e0 prosperi quando le persone si aiutano a vicenda. Sta quindi cercando opportunit\u00e0 (lavoro, volontariato, ecc.) per diventare un accompagnatore e una persona di supporto per gli anziani ipovedenti. Sta facendo una ricerca sulle competenze comunicative e sociali da acquisire in vista di questa opportunit\u00e0. Su quali competenze dovrebbe lavorare? Storia 3. Hania sta per iniziare un nuovo lavoro nell&#8217;amministrazione di un ente di formazione professionale che lavora con persone ipovedenti. Per curiosit\u00e0, si chiede come i colori e i toni siano percepiti dalle persone con disabilit\u00e0 visiva e come possano essere trasmessi. La prima cosa che le viene in mente \u00e8 la temperatura: il bianco \u00e8 freddo, il rosso \u00e8 caldo, ma secondo lei questa distinzione \u00e8 troppo semplificata. Poi si rende conto che forse le texture possono fare al caso suo, assegnando, per esempio, morbidezza al bianco, ruvidit\u00e0 al grigio, nitidezza al rosso. Quali altri concetti potremmo individuare per le associazioni di colori che le persone con disabilit\u00e0 visiva possono visualizzare? Attuazione 1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fate sedere il gruppo sulle sedie o per terra. 2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiedete ai partecipanti di fare una breve presentazione di s\u00e9, come in una storia. 3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una volta che tutti i partecipanti si sono presentati, leggete la prima storia. 4.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chiedete ai partecipanti di formare gruppi di 3. Possono rimanere nelle loro rispettive posizioni finch\u00e9 i gruppi hanno lo spazio per discutere senza distrazioni. 5.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fornite carta e penna ai gruppi e dite loro che hanno 5 minuti per continuare e trovare un finale alla storia, immaginando le azioni e i sentimenti del protagonista. \u00c8 importante sottolineare che qualsiasi versione del finale \u00e8 ugualmente reale e possibile. Il tempo a disposizione \u00e8 di 5 minuti perch\u00e9 la creazione del finale deve essere principalmente emotiva, innescata dai loro primi pensieri e associazioni. 6.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una volta pronti, chiedete al primo gruppo di iniziare a narrare la storia che hanno creato. Gli altri partecipanti devono astenersi dal fare commenti. 7.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ripetere il passaggio 6 con gli altri gruppi. 8.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dopo che tutti i finali sono stati raccontati, iniziate una conversazione aperta sui finali della storia, sulle azioni del protagonista e sulle sensazioni che il finale attiva in noi. Durante la conversazione, assicuratevi che i partecipanti si rispettino a vicenda. 9.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ripetete l&#8217;attivit\u00e0 con un&#8217;altra storia. 10.\u00a0\u00a0 Ripetere l&#8217;attivit\u00e0 con la terza storia, se il tempo lo consente. La priorit\u00e0 va data alla qualit\u00e0 della narrazione e alla discussione dopo la fine della storia, che pu\u00f2 essere emotiva. Debriefing La sessione di riflessione si trova nella fase 8 dell&#8217;implementazione. Suggerimenti e consigli Cercate di mantenere e promuovere un&#8217;atmosfera di tolleranza e di riconoscimento delle diverse reazioni emotive delle persone. Valore aggiunto Gli esercizi di proiezione sono anche una forma di autopresentazione. I partecipanti all&#8217;esercizio, attraverso i suggerimenti per i finali delle storie, scoprono le proprie preferenze mentali ed emotive. La sicurezza emotiva \u00e8 fondamentale per realizzare i principi di tolleranza ed empatia nella discussione.","og_url":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/","og_site_name":"C.A.R.E.","article_modified_time":"2025-05-21T15:31:24+00:00","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Est. reading time":"3 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/","url":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/","name":"21. Come finisce? - C.A.R.E.","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.care-platform.eu\/#website"},"datePublished":"2025-05-21T15:31:09+00:00","dateModified":"2025-05-21T15:31:24+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/lesson\/21-come-finisce\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.care-platform.eu\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"21. Come finisce?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.care-platform.eu\/#website","url":"https:\/\/www.care-platform.eu\/","name":"C.A.R.E.","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.care-platform.eu\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.care-platform.eu\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.care-platform.eu\/#organization","name":"C.A.R.E.","url":"https:\/\/www.care-platform.eu\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.care-platform.eu\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.care-platform.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-logo-1-1.png","contentUrl":"https:\/\/www.care-platform.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/cropped-cropped-logo-1-1.png","width":127,"height":153,"caption":"C.A.R.E."},"image":{"@id":"https:\/\/www.care-platform.eu\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/mathima\/3106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/mathima"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mathima"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.care-platform.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}