Imprenditorialità e disabilità: il valore sociale dell’imprenditorialità per le persone non vedenti e ipovedenti (VI)
Il pensiero imprenditoriale per le persone con disabilità è un potente strumento per superare le sfide quotidiane e creare opportunità di realizzazione personale e professionale. La mentalità imprenditoriale non è solo la capacità di generare opportunità di business, ma comprende una serie di competenze e abilità che riguardano anche la sfera strettamente personale ed emotiva dell’individuo (le cosiddette soft skills, che comprendono sia le competenze intrapersonali che quelle interpersonali). La mentalità imprenditoriale, infatti, si basa su un insieme di qualità che non si applicano solo al mondo degli affari, ma anche alla vita in generale, rendendola un’opportunità anche per le persone con disabilità. Ne consegue, quindi, che la mentalità imprenditoriale è un mix di competenze sia tecniche (hard skills come la gestione finanziaria, la pianificazione e la strategia aziendale, il marketing, ecc.) che sociali (soft skills come la creatività, il pensiero critico, l’empatia e l’intelligenza emotiva, le relazioni interpersonali). Se applicata alle persone con disabilità, la mentalità imprenditoriale, in tutta la sua complessità di competenze, può portare nuovi benefici non solo a livello economico, in termini di generazione di reddito, ma anche a livello sociale, permettendo di superare le sfide interpersonali che le persone con disabilità spesso sperimentano.
Di seguito sono riportate alcune delle competenze che fanno parte del pensiero imprenditoriale con specifico riferimento alle persone con disabilità:
Creatività: Per le persone con disabilità, la creatività diventa essenziale per trovare soluzioni alternative alle barriere fisiche, sociali o economiche che possono incontrare. L’approccio imprenditoriale consente loro di considerare le difficoltà come opportunità per innovare, sviluppando soluzioni personalizzate che soddisfino esigenze specifiche.
Resilienza: La resilienza è una qualità che permette alle persone con disabilità di affrontare le difficoltà con determinazione. L’imprenditorialità richiede la capacità di imparare dai fallimenti e di adattarsi alle sfide. Le persone con disabilità spesso sviluppano un alto livello di resilienza nella loro vita quotidiana e possono applicarla anche alle iniziative imprenditoriali, vedendo ogni ostacolo come una nuova opportunità di crescita.
Orientamento al risultato: Le persone con disabilità che adottano una mentalità imprenditoriale possono agire con decisione e rapidità, assumendo il controllo della propria vita e creando progetti o iniziative che rispondono alle loro esigenze, superando eventuali limitazioni fisiche o ambientali. L’orientamento all’azione permette loro di perseguire i propri sogni e di realizzare idee innovative, senza farsi prendere dal pensiero e dall’attesa.
Passione: La passione per ciò che si fa è un motore fondamentale per l’imprenditorialità, e per le persone con disabilità può tradursi nel desiderio di abbattere le barriere e dimostrare le proprie capacità. Oltre alla passione, anche la determinazione diventa una risorsa potente, che aumenta la perseveranza necessaria per affrontare le difficoltà quotidiane.
Apprendimento continuo: L’imprenditorialità comporta anche un impegno costante nell’apprendimento di nuove competenze e strategie per migliorare se stessi e la propria attività. Per le persone con disabilità, l’apprendimento permanente e la formazione continua non riguardano solo l’acquisizione di competenze professionali, ma anche la costruzione di abilità per superare le sfide legate alla disabilità, come l’accessibilità e l’inclusione.
Benefici del pensiero imprenditoriale per le persone con disabilità:
L’adozione del pensiero imprenditoriale consente alle persone con disabilità di perseguire percorsi di carriera che rispettano i loro ritmi e le loro esigenze, promuovendo una maggiore autonomia e indipendenza (competenze intrapersonali). Inoltre, un approccio imprenditoriale aiuta a superare le barriere sociali e culturali, permettendo alle persone con disabilità di contribuire attivamente alla società attraverso progetti che rispondono a bisogni specifici e creano valore per la comunità (competenze interpersonali).
In generale, la mentalità imprenditoriale consente alle persone con disabilità di assumere il controllo della propria vita e del proprio destino professionale, individuando opportunità di business su misura. A questo proposito, un approccio imprenditoriale può generare opportunità di lavoro che non dipendono dai datori di lavoro tradizionali, creando soluzioni professionali flessibili e adatte alle esigenze delle persone con disabilità. Di conseguenza, il lavoro autonomo stimolerà lo sviluppo di competenze trasversali come la gestione del tempo, la risoluzione dei problemi e la capacità di prendere decisioni rapide. Per concludere, tutte queste competenze si riferiscono ad abilità sia intrapersonali che interpersonali.
E che dire del pensiero imprenditoriale per le persone ipovedenti e non vedenti?
Quando si parla di persone ipovedenti e non vedenti, il pensiero imprenditoriale si arricchisce di ulteriori considerazioni basate su ricerche e casi concreti. In generale, come per le altre persone disabili , le motivazioni principali per intraprendere un’attività imprenditoriale sono: maggiore indipendenza personale (30,5%), superamento di una sfida personale (27,1%), aumento del reddito (33,9%) – Ortiz García P e Olaz Capitán ÁJ (2021). Per le persone non vedenti, come per molte altre persone con disabilità, l’imprenditorialità offre un’opportunità unica di gestire la propria vita in modo indipendente, evitando la discriminazione sul posto di lavoro e creando spazi di lavoro accessibili.
L’imprenditorialità, per le persone con disabilità, non riguarda solo il successo individuale, ma ha anche un impatto sociale significativo per l’intero settore aziendale. Infatti, le aziende e le imprese gestite da persone con disabilità, come quelle dei non vedenti, contribuiscono a:
Inclusione sociale e miglioramento della qualità della vita
Creazione di posti di lavoro per altri gruppi vulnerabili
Ridurre la dipendenza dai sussidi statali e permettere alle persone di essere autonome dal punto di vista economico.
Abilità da sviluppare in base alle 3 aree di competenza EntreComp
Contrariamente a quanto si crede, la disabilità visiva e la cecità non sono ostacoli all’imprenditorialità, ma piuttosto opportunità per sviluppare competenze uniche. Le persone ipovedenti e non vedenti spesso sviluppano più di altre capacità di problem solving, pensiero critico, adattabilità e comunicazione efficace, tutte strettamente legate al quadro EntreComp (quadro delle competenze imprenditoriali) – vedi video. I tre principali campi di studio di EntreComp sono:
- Idee e opportunità – Riconoscere e trasformare le opportunità di mercato in progetti concreti.
- Risorse – Gestire efficacemente le risorse finanziarie, umane e tecnologiche.
- In azione – Tradurre le idee in azione attraverso la pianificazione strategica e la leadership.
Le esperienze di vita di queste persone le preparano a pensare in modo strategico e creativo, qualità che si riflettono in pratiche aziendali di successo.
Nonostante le opportunità, le persone ipovedenti e non vedenti devono affrontare ostacoli significativi, tra cui le difficoltà di fiducia in se stessi, l’accesso al capitale e il timore di perdere i sussidi governativi a causa della trappola dei benefici (si suggerisce vivamente di migliorare l’accesso alle risorse finanziarie per gli imprenditori disabili ). Inoltre, l’accesso alla formazione e al supporto imprenditoriale è spesso limitato dalla mancanza di materiali accessibili. Tuttavia, la tecnologia e gli strumenti di assistenza come screen reader, software di riconoscimento vocale e assistenti AI svolgono un ruolo cruciale nell’abbattere queste barriere, consentendo alle persone ipovedenti e non vedenti di gestire in modo efficiente le loro imprese (ad esempio, migliorando l’accessibilità dei servizi online per la registrazione e le operazioni aziendali). A tal fine, programmi di formazione mirati che rispondano a esigenze specifiche e il sostegno finanziario per l’acquisto di tecnologie assistive sono essenziali per garantire il successo.
In conclusione, l’imprenditorialità non è solo una possibilità per le persone ipovedenti e non vedenti, ma è un campo in cui possono eccellere grazie alle loro peculiari capacità di pensiero critico, di risoluzione dei problemi e di leadership. È fondamentale promuovere una cultura imprenditoriale inclusiva che riconosca le persone con disabilità, e in particolare gli ipovedenti e i non vedenti, come imprenditori, innovatori e creatori di valore.
Applicando il framework EntreComp (con le sue tre aree chiave) al settore della ceramica e della disabilità, i benefici sarebbero molteplici e significativi, trasformando così le capacità tattili dei V.I. e dei non vedenti in una potente risorsa imprenditoriale. La capacità di percepire forme, texture e dettagli attraverso il tatto consente ai ceramisti non vedenti di sviluppare uno stile di design distintivo e innovativo, spesso caratterizzato da superfici altamente dettagliate. Tecniche come la modellazione a mano, la lavorazione a ruota e l’intaglio a rilievo possono essere adattate utilizzando strumenti tattili, rendendo la ceramica più accessibile. Inoltre, quando si applica EntreComp alla ceramica e alla disabilità, i benefici diventano ancora più significativi. Competenze chiave come l’identificazione delle opportunità, la gestione delle risorse e l’azione strategica possono migliorare ulteriormente le abilità già sviluppate dai ceramisti non vedenti. Per esempio, la loro maggiore sensibilità tattile, combinata con il pensiero creativo, può portare ad approcci innovativi di progettazione e produzione nell’industria ceramica. La gestione delle risorse, sia economiche che materiali, diventa più strategica in quanto si adattano a diverse sfide, tra cui l’accesso alle tecnologie assistive e il superamento delle barriere sociali e culturali. Inoltre, le capacità di comunicazione, che i ceramisti non vedenti spesso sviluppano per condividere il proprio lavoro e confrontarsi con il pubblico, possono essere rafforzate grazie al quadro di riferimento, consentendo loro di commercializzare efficacemente le proprie creazioni e di creare solide reti di clienti e collaboratori.
In conclusione, integrando le competenze imprenditoriali, i non vedenti e le persone V.I. non solo fanno progredire la loro crescita professionale, ma contribuiscono anche a un più ampio impatto sociale e culturale, aprendo nuove strade per l’inclusione e lo sviluppo della carriera. Ecco una tabella che combina le capacità imprenditoriali, le applicazioni concrete di e le potenziali occupazioni nel settore della ceramica per le persone non vedenti. L’industria della ceramica offre diverse opportunità in cui le persone non vedenti possono essere coinvolte, sia in contesti produttivi che artistici, utilizzando tecnologie e approcci che superano le barriere visive.
| Capacità imprenditoriali | Applicazioni in calcestruzzo | Potenziali posti di lavoro |
| Progettazione e sviluppo del prodotto | Progettare la ceramica e creare texture e opere d’arte tattili | Designer di ceramica, sviluppatore di prodotti |
| Innovazione e tecnologia | Integrare tecnologie come la stampa 3D per creare modelli personalizzati per i non vedenti | Designer di ceramica, sviluppatore di prodotti |
| Formazione e istruzione | Creazione di corsi di formazione sulla ceramica accessibili con ausili tattili e guida vocale, gestione di laboratori di ceramica accessibili per altre persone non vedenti | Formatore di persone non vedenti nel campo della ceramica e, più in generale, dell’artigianato artistico. |