Il 12 dicembre 2024, PRISM, in stretta collaborazione con il Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro di Palermo, ha ospitato la conferenza finale del progetto europeo CARE. Questa iniziativa, durata tre anni, ha aperto nuovi orizzonti per i giovani con disabilità visive in tutta Europa, offrendo loro un percorso unico di esplorazione artistica e inclusione sociale attraverso l’arte ceramica.
Durante il progetto, i partecipanti hanno preso parte a laboratori di ceramica tattile tenuti dalla ceramista siciliana Sonia Geraci. Qui, l’argilla è diventata un potente strumento di espressione e creatività. L’obiettivo principale del progetto era migliorare le competenze manuali, relazionali e comunicative dei partecipanti, permettendo loro di interagire con i materiali attraverso il tatto e trasformando le loro mani in veri e propri strumenti di percezione.
Le opere create durante questi laboratori sono state esposte per un mese a Palazzo Montalbo e sono attualmente in mostra presso l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Palermo. L’esposizione delle opere d’arte è stata una componente centrale del progetto CARE, celebrando i risultati di questa iniziativa inclusiva e interdisciplinare che ha saputo combinare con successo arte, accessibilità e sviluppo personale.
La conferenza finale ha visto la partecipazione di figure chiave nel campo dell’educazione, della difesa dei diritti dei disabili e del patrimonio culturale:
- Alessandra De Caro, Direttore Centro regionale per la progettazione e il restauro
- Maria Concetta Cusimano, Responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Palermo della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi
- Alessandro Melillo, Presidente di PRISM Impresa Sociale.
- Tommaso Di Gesaro, Presidente dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti Palermo e dell’Istituto Florio-Salamone
Laura La Scala, project manager per PRISM, ha presentato le fasi cruciali del progetto, evidenziando i benefici tangibili per i partecipanti in termini di miglioramento della percezione tattile, delle capacità motorie e dell’interazione sociale.
Il progetto CARE ha rappresentato un modello di successo per l’educazione inclusiva e la valorizzazione artistica, offrendo un format replicabile per promuovere pari opportunità ed espressione creativa tra i giovani con disabilità visive in tutta Europa.

