C.A.R.E.

Conclusioni

Questo manuale è pensato per aiutare insegnanti e operatori a lavorare con giovani ipovedenti, focalizzandosi non solo sui loro bisogni legati alla vista, ma anche sul miglioramento delle loro capacità di comunicazione e interazione sociale all’interno del gruppo dei pari, per favorire un senso di inclusione e ridurre l’esclusione sociale.

Gli insegnanti devono avere una conoscenza preliminare delle diverse disabilità visive e degli approcci didattici per pianificare attività e programmi di studio inclusivi e accessibili, dunque, a tutti gli studenti.

A tal fine, coinvolgere i giovani ipovedenti in laboratori di ceramica, quali quelli pianificati nell’ambito del progetto C.A.R.E, è un metodo non formale che porta grandi benefici, poiché stimola i loro sensi, specialmente il tatto, attraverso esperienze pratiche. Inoltre, l’uso di materiali audio e strumenti di assistenza digitale (dentro e fuori i laboratori di ceramica) aiuta a superare le barriere di apprendimento e di inclusione sociale legate alla cecità, consentendo ai giovani di partecipare attivamente e costruire rapporti significativi all’interno del gruppo.

Infine, il seguente manuale sottolinea l’importanza di creare ambienti di apprendimento sicuri e adatti alle specifiche esigenze fisiche, mediche, psicologiche e relazionali degli studenti ipovedenti. Una particolare attenzione è posta dunque a come organizzare al meglio le attività all’interno di un laboratorio di ceramica, garantendo cura per la persona/l’individuo e le giuste attenzioni ai suoi bisogni psicofisici, riducendo eventuali rischi per la sua sicurezza sia emotiva che fisica.

 

Bibliografia

Versione ICD-10: 2016. (n.d.). Recuperato il 28 agosto 2023, da https://icd.who.int/browse10/2016/en#/H53-H54.

VISIONE. (n.d.). Recuperato il 30 agosto 2023, da https://www.vision-erasmusplus.eu/pages/training.php.

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