C.A.R.E.

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CARE Conferenza finale a Cagliari

Il 24 giugno 2025 si è tenuta presso l’Auditorium di IERFOP a Cagliari la conferenza finale del progetto europeo CARE. La conferenza, intitolata “Domani Europa: Mediterraneo Futuro. Frontiere della salute, del turismo rigenerativo e delle arti terapie per un nuovo benessere globale”, ha avuto la forma di una tavola rotonda e ha celebrato i risultati del progetto CARE, un’iniziativa che ha aperto nuovi orizzonti per i giovani con disabilità visiva in tutta Europa. Coordinato da I.E.R.F.O.P. e realizzato in partenariato con altri partner europei, il progetto CARE è durato tre anni, coinvolgendo giovani ciechi e ipovedenti provenienti da Italia, Polonia, Cipro, Irlanda e Grecia in un percorso di esplorazione artistica e inclusione sociale attraverso l’arte della ceramica. Durante il progetto, i partecipanti hanno preso parte a laboratori di ceramica tattile condotti dall’esperto ceramista Giovanni Pulli, lavorando con l’argilla come strumento di espressione e creatività. L’obiettivo era potenziare le abilità manuali, relazionali e comunicative, permettendo ai partecipanti di interagire con i materiali tramite il tatto, trasformando le mani in strumenti di percezione. Le loro creazioni sono esposte in modo permanente nell’Auditorium di IERFOP, poiché l’esposizione delle opere è una parte centrale del progetto CARE. La conferenza finale ospitata da IERFOP ha celebrato i risultati di CARE quale iniziativa inclusiva e interdisciplinare, combinando con successo arte, accessibilità e sviluppo personale. Alla tavola rotonda hanno partecipato figure chiave nei settori dell’istruzione, rappresentanti delle istituzioni, advocacy per la disabilità e patrimonio culturale, tra cui: Dr. Roberto Pili, Presidente di IERFOP Dr. Bachisio Zolo, Direttore delle Attività Educative e Formative, IERFOP Dr.ssa Rossana Podda, Assessore al Turismo Alessandro Melillo, Direttore dell’Area Sviluppo e Ricerca Dr. Giuseppe Corrias, Servizi di Telemedicina Dr.ssa Claudia Serra, Coordinatrice del progetto CARE Giovanni Pulli, Ceramista esperto per il progetto CARE e tutti i giovani che hanno partecipato ai laboratori di ceramica nell’ambito di CARE. La conferenza ha messo in evidenza le fasi chiave del progetto, sottolineando i benefici per i partecipanti in termini di migliorata percezione tattile, abilità motorie e interazione sociale. Il progetto CARE ha dimostrato un modello di successo per un’educazione inclusiva e l’empowerment artistico, offrendo un formato replicabile per promuovere pari opportunità ed espressione creativa tra i giovani con disabilità visiva in Europa.

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Conferenza finale di CARE in Polonia

Siamo entusiasti di condividere i momenti salienti di un evento davvero importante che ha segnato la conclusione ufficiale del progetto C.A.R.E. Il programma dell’evento organizzato da FRAME (Polonia) qui di seguito: Workshop sull’educazione inclusiva condotto dal Dr. Adam Gogacz del Consorzio Cogito – Centro Educativo, esperto della FRAME Foundation,  Laboratorio pratico di ceramica guidato da Ewa Ber – artista ed educatrice dello Zbychewka – Ceramic Studio, Presentazione dei risultati del progetto C.A.R.E., Mostra di opere uniche in ceramica create durante le sessioni di formazione internazionali e i laboratori locali organizzati nell’ambito del progetto C.A.R.E. Uno dei momenti più emozionanti dell’evento è stata la collaborazione gioiosa tra studenti più giovani e più anziani durante i laboratori – un meraviglioso esempio di cooperazione intergenerazionale, che siamo particolarmente orgogliosi di promuovere. Rivolgiamo un sentito ringraziamento alla Scuola per Ciechi di Łódź per la co-organizzazione dell’evento, per la partecipazione di studenti e educatori e per la loro calorosa ospitalità.

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Conferenza finale di CARE ad Atene ed esposizione del faro in ceramica

Ad aprile 2025, il Teatro Comunale di Kallithea ha ospitato la conferenza finale di CARE ad Atene, organizzata da Sigma Business Network. L’evento ha celebrato il percorso creativo dei giovani con disabilità visiva che, attraverso la ceramica, hanno esplorato nuove forme di espressione, comunicazione e connessione. I visitatori hanno avuto l’opportunità di interagire con una mostra di opere ceramiche tattili create durante i laboratori. Ogni pezzo rifletteva la crescita personale dei partecipanti e lo spirito inclusivo del progetto CARE, che ha unito pratica artistica e approcci educativi innovativi. L’evento ha riunito persone provenienti dai settori della disabilità, dell’educazione e della cultura, offrendo uno spazio di dialogo e ispirazione. Un faro in ceramica simbolico, realizzato dai partecipanti, è stato donato al “Lighthouse for the Blind of Greece”, rappresentando un gesto significativo di comunità e collaborazione. L’evento CARE di Atene ha ribadito il messaggio centrale del progetto: la creatività appartiene a tutti e quando gli spazi artistici diventano accessibili, l’inclusione diventa una realtà concreta.

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Il progetto CARE in azione e le novità da Cipro

Il progetto Erasmus+ C.A.R.E. – Ceramic Artworks to Raise Esteem and Employability è un’iniziativa innovativa dedicata all’empowerment dei giovani con disabilità visiva (V.I.P.) attraverso l’espressione creativa, lo sviluppo di competenze e l’inclusione nella vita culturale ed economica. Attivo da ottobre 2022 ad agosto 2025, il progetto utilizza l’arte ceramica per migliorare le abilità psicomotorie, rafforzare l’autostima e favorire l’occupabilità dei partecipanti. Un momento centrale è stato il corso di formazione congiunto per educatori a Łódź, Polonia, dal 22 al 28 ottobre 2023, ospitato da FRAME. Il training ha fornito strumenti innovativi per supportare gli studenti con disabilità visiva, approfondendo la lavorazione dell’argilla, strategie di comunicazione inclusiva e strumenti adattivi. La squadra di CSI Cipro ha contribuito attivamente alla progettazione e realizzazione delle attività educative non formali. La visita alla Scuola per Ciechi ha inoltre offerto preziose esperienze dirette di ambienti accessibili. Il progetto ha previsto workshop locali di ceramica della durata di 100 ore in ciascun paese partner, inclusa Cipro, dove CSI ha facilitato le sessioni tra febbraio e novembre 2024. Tenuti in spazi accessibili come il Kuns Studio di Nicosia, i laboratori hanno combinato tecniche ceramiche (pinching, coiling, smaltatura, incisione) con lo sviluppo di competenze trasversali, imprenditorialità e scoperta culturale. I partecipanti, principalmente giovani tra i 15 e i 27 anni, hanno inoltre preso parte a visite museali, festival e momenti di riflessione su temi quali identità e comunità. I laboratori sono stati condotti da ceramisti, esperti per disabilità visive della Scuola per Ciechi di St. Barnabas e formatori giovanili, con l’obiettivo di migliorare coordinazione, espressione personale e competenze di business. I feedback hanno evidenziato grande coinvolgimento, soddisfazione e accresciuta fiducia nei partecipanti. Dal 6 al 12 ottobre 2024, alcuni partecipanti selezionati hanno preso parte all’evento blended di mobilità a Cagliari, in Italia. Questa esperienza ha favorito scambi culturali e collaborazioni creative, consolidando l’identità europea e la visione inclusiva del progetto. Un momento significativo è stato inoltre rappresentato dall’iniziativa “My First Artwork”, sviluppata in collaborazione con la Scuola per Ciechi di Cipro. Le opere ceramiche create dagli studenti sono ad oggi esposte permanentemente nel Museo Tattile della scuola, garantendo visibilità e riconoscimento duraturi. Alcune di queste opere sono state inoltre presentate al Diversity Forum organizzato da CSI il 22 maggio 2025, offrendo una piattaforma per condividere storie e ispirare un pubblico più ampio.  

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CARE Conferenza finale a Cipro: “Dine, Network, and Share with CARE!”

Il 3 dicembre 2024, il Center for Social Innovation (CSI) di Cipro ha ospitato con successo l’evento moltiplicatore CARE intitolato “Dine, Network, and Share with CARE!” a Nicosia. All’evento hanno partecipato 40 persone, tra cui persone con disabilità visiva, ceramisti, artisti, educatori, esperti nel campo della disabilità e altri stakeholder. L’evento, tenutosi presso la taverna Stou Manoli tin, è iniziato con una presentazione che ha raccontato il percorso e i risultati del progetto CARE. A seguire, è stata allestita una mostra con le opere in ceramica realizzate dai partecipanti non vedenti durante i workshop e le formazioni locali e internazionali. Le opere, ricche di dettagli tattili e di creatività, hanno stimolato conversazioni significative tra i presenti sull’inclusione sociale e l’espressione di sé attraverso la ceramica. La serata è proseguita con una cena conviviale che ha favorito un’atmosfera accogliente per il networking e lo scambio di esperienze personali. È stata inoltre dedicata una sessione di valutazione per raccogliere feedback, sottolineando l’impatto positivo del progetto sia sui partecipanti che sui professionisti coinvolti. Durante tutta la serata sono stati rispettati i requisiti di visibilità dell’UE, con banner e materiali esposti in modo evidente, e l’evento è stato promosso attraverso i canali social di CSI e la pagina Facebook di CARE. L’evento moltiplicatore a Cipro ha celebrato con successo i risultati del progetto CARE, rafforzando il valore di un’educazione artistica inclusiva e accessibile. Si è concluso con un forte senso di comunità, ispirando un continuo sostegno a iniziative creative che valorizzano e includono le persone con disabilità visiva.

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Conferenza finale di CARE a Palermo: arte, inclusione e innovazione sociale per i giovani ipovedenti e ciechi

Il 12 dicembre 2024, PRISM, in stretta collaborazione con il Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro di Palermo, ha ospitato la conferenza finale del progetto europeo CARE. Questa iniziativa, durata tre anni, ha aperto nuovi orizzonti per i giovani con disabilità visive in tutta Europa, offrendo loro un percorso unico di esplorazione artistica e inclusione sociale attraverso l’arte ceramica. Durante il progetto, i partecipanti hanno preso parte a laboratori di ceramica tattile tenuti dalla ceramista siciliana Sonia Geraci. Qui, l’argilla è diventata un potente strumento di espressione e creatività. L’obiettivo principale del progetto era migliorare le competenze manuali, relazionali e comunicative dei partecipanti, permettendo loro di interagire con i materiali attraverso il tatto e trasformando le loro mani in veri e propri strumenti di percezione. Le opere create durante questi laboratori sono state esposte per un mese a Palazzo Montalbo e sono attualmente in mostra presso l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Palermo. L’esposizione delle opere d’arte è stata una componente centrale del progetto CARE, celebrando i risultati di questa iniziativa inclusiva e interdisciplinare che ha saputo combinare con successo arte, accessibilità e sviluppo personale. La conferenza finale ha visto la partecipazione di figure chiave nel campo dell’educazione, della difesa dei diritti dei disabili e del patrimonio culturale: Alessandra De Caro, Direttore Centro regionale per la progettazione e il restauro Maria Concetta Cusimano, Responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Palermo della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Alessandro Melillo, Presidente di PRISM Impresa Sociale. Tommaso Di Gesaro, Presidente dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti Palermo e dell’Istituto Florio-Salamone Laura La Scala, project manager per PRISM, ha presentato le fasi cruciali del progetto, evidenziando i benefici tangibili per i partecipanti in termini di miglioramento della percezione tattile, delle capacità motorie e dell’interazione sociale. Il progetto CARE ha rappresentato un modello di successo per l’educazione inclusiva e la valorizzazione artistica, offrendo un format replicabile per promuovere pari opportunità ed espressione creativa tra i giovani con disabilità visive in tutta Europa.  

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Un “mare di possibilità” per i giovani ipovedenti in Polonia

Abbiamo avviato i laboratori di ceramica con i nostri partner di progetto e la Scuola di Łódź (Polonia) per i non vedenti e ipovedenti nell’ottobre 2023. Il ritmo degli eventi è stato davvero serrato, perché i primi lavori dei nostri partecipanti dovevano essere pronti già a dicembre. Insieme a loro, abbiamo realizzato decorazioni natalizie smaltate. Chiunque lavori con l’argilla sa bene che è un materiale che richiede tempo: nulla può essere affrettato. Le sculture devono asciugarsi, essere levigate, subire la prima cottura, poi essere smaltate e infine cotte di nuovo. Per decisione dei nostri giovani e futuri maestri di ceramica, le decorazioni che abbiamo creato sono diventate il prodotto principale offerto alla fiera di Natale. Queste prime creazioni dei nostri laboratori sono diventate un vero e proprio prodotto commerciale, e i fondi ricavati dalla vendita hanno rafforzato il bilancio dell’intera scuola. Lavorare con l’argilla è così diventato un pretesto per discutere la possibilità di plasmare l’offerta commerciale dello studio di ceramica. Insieme, ci siamo chiesti come avviare un’offerta per una futura azienda, approfondendo la valutazione dei costi e dei ricavi legati all’artigianato ceramico. La fiera si è rivelata un grande successo e i nostri prodotti sono stati molto apprezzati. Questo successo ci ha spinto a pianificare i nostri prossimi passi. Abbiamo deciso che i nostri futuri lavori entreranno a far parte dell’offerta di un gruppo di giovani ceramisti che partecipano al progetto CARE, e saranno esposti in una mostra che riassumerà l’intero ciclo di workshop. Ma la mostra e l’esposizione del nostro lavoro collettivo sono solo un piano per ora: l’evento si terrà a settembre 2024. Siamo certi che sarà un evento unico. Organizzazione della mostra La mostra sarà un evento interattivo. I nostri giovani ceramisti esporranno tutte le opere realizzate durante i laboratori presso lo stand della loro scuola, sottoponendole alla valutazione del mercato degli acquirenti e contribuendo al bilancio scolastico. Oltre alla fiera, i partecipanti condurranno dei mini laboratori di ceramica per chi è interessato a lavorare con l’argilla, condividendo le conoscenze acquisite durante il progetto CARE. Il momento clou del programma sarà l’inaugurazione di una scultura collettiva che stiamo ancora creando. Questa scultura, intitolata “Mare di Possibilità”, diventerà un’opera congiunta che rimarrà per sempre negli spazi della scuola pubblica, ricordando agli studenti le opportunità di sviluppo professionale nel settore della ceramica. Altre attività C’è ancora molta strada da fare prima della mostra. Nel frattempo, abbiamo già alle spalle una visita di studio presso lo studio di ceramica “Zbychewka”, che si è svolta il 21 maggio. I partecipanti al progetto hanno visitato il laboratorio della nostra Maestra di Ceramica – Ewa Ber, per vedere e toccare con mano il fascino del lavoro di un vero maestro. Durante l’incontro, tra chiacchiere sulla nostra azienda e momenti di integrazione attorno al fuoco, abbiamo realizzato sculture che faranno parte del nostro progetto congiunto. Ognuno di noi ha creato un pesce di ceramica che attraverserà il nostro “mare di possibilità”. Il finale della nostra collaborazione è ancora lontano, ma siamo orgogliosi dei nostri risultati. Tuttavia, il lavoro di un maestro ceramista comporta elementi che richiedono speciali regole di sicurezza: la cottura e il funzionamento di un forno ceramico sono compiti che esigono esperienza, cautela e una grande dose di conoscenza. I partecipanti hanno visto il forno e hanno partecipato al caricamento, ma non hanno potuto sperimentare tutto a causa della poca esperienza in questo campo. Per questo motivo, la maestra di ceramica che conduce i laboratori ha preparato dei video didattici per i nostri studenti, che sono stati discussi durante un’edizione speciale dei workshop. I filmati intendono introdurre i segreti del lavoro dei maestri ceramisti e indicare le fasi del lavoro con l’argilla che richiedono particolare cura. In questo modo, sono state illustrate le norme di sicurezza nel laboratorio di ceramica. I laboratori sono ancora in corso, nuove opere stanno nascendo e ci stiamo tutti preparando per la nostra visita in Sardegna, dove incontreremo i partecipanti CARE di altri paesi. Sarà un viaggio fantastico. A presto!  

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laboratori di ceramica e iniziative inclusive a Nicosia

Nell’ambito del progetto CARE a Cipro, dopo un lungo periodo di preparazione, abbiamo avviato i nostri laboratori di ceramica con giovani studenti con disabilità visiva nel mese di febbraio. Da allora, gli studenti si ritrovano presso il Kuns Studio, nel cuore di Nicosia, dove creano le loro opere uniche con l’assistenza del ceramista, dei formatori e degli esperti in disabilità visiva. Gli studenti hanno realizzato opere sia individuali che collettive sul tema “Il castello che nascondiamo dentro di noi”. L’opera finale, che sarà esposta permanentemente in uno spazio pubblico, è composta da torri, mura e figurine. Le mura simboleggiano protezione e coesione, e si collegano anche alla storia della Città Vecchia di Nicosia, circondata dalle Mura Veneziane, un importante monumento storico. Gli studenti partecipano anche ad altre attività creative finalizzate allo sviluppo di competenze in ambito di presentazione, comunicazione, cultura e imprenditorialità. Finora, hanno esercitato la presentazione delle proprie opere d’arte e le hanno esposte durante il Diversity Forum 2024 in Piazza Eleftheria. Questo evento rappresenta una piattaforma inclusiva che consente a persone di ogni estrazione di confrontarsi su tematiche legate a Diversità, Equità e Inclusione (DEI), sia nei contesti lavorativi che nella società in generale. In seguito alla conferenza, il Diversity Fair ha offerto uno spazio interattivo in cui i partecipanti hanno condiviso esperienze e iniziative per promuovere l’inclusione, contribuendo alla creazione di una società più equa e aperta. Sebbene i laboratori di ceramica si concludano a giugno, a settembre gli studenti parteciperanno a una visita di studio presso la Collezione Archeologica della Fondazione Culturale della Banca di Cipro, a un seminario sull’imprenditorialità e al Festival Access4All a Limassol. CSI ha preparato un programma ricco e olistico affinché gli studenti possano vivere tutte le sfaccettature della creazione ceramica e trarne il massimo beneficio. È estremamente gratificante vedere volti felici durante ogni attività e constatare i progressi compiuti dai partecipanti.

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I laboratori di ceramica di CARE: un nuovo percorso per i giovani con disabilità visiva in Europa. Scopriamo gli innumerevoli benefici!

I laboratori di ceramica del progetto Erasmus+ CARE si stanno rivelando un vero successo per i giovani con disabilità visiva in Italia, Grecia, Cipro, Polonia e Irlanda. Questi laboratori non solo offrono un’opportunità unica per esplorare e sviluppare nuove competenze artistiche, ma stanno anche migliorando in modo significativo le abilità intrapersonali e interpersonali dei partecipanti, rafforzando il loro ruolo sociale all’interno delle comunità. Partecipare ai laboratori di ceramica permette ai giovani di scoprire e sviluppare un senso di autonomia e fiducia in sé stessi. La creazione di oggetti in ceramica richiede concentrazione, pazienza e creatività: qualità che i partecipanti stanno imparando a coltivare e valorizzare. Questo processo creativo favorisce la riflessione personale e la crescita emotiva, permettendo ai giovani di esplorare le proprie emozioni ed esprimerle attraverso l’arte e l’artigianato. Lavorare in un ambiente collaborativo come quello dei laboratori CARE stimola lo sviluppo delle competenze interpersonali. I partecipanti imparano a comunicare e collaborare, condividendo idee e tecniche. Questa collaborazione non solo rafforza i legami sociali, ma crea anche un senso di appartenenza e comunità, elementi fondamentali per il benessere emotivo e sociale. Uno degli aspetti più innovativi dei laboratori di ceramica CARE è l’attenzione riservata all’ergonomia e alla postura. Lavorare con l’argilla richiede una postura corretta e movimenti specifici, che aiutano a migliorare la coordinazione e la consapevolezza corporea. Questo approccio olistico non solo migliora la postura e la salute fisica dei partecipanti, ma contribuisce anche allo sviluppo di abilità manuali avanzate. La ceramica è anche una forma d’arte che consente una straordinaria libertà espressiva. Nei laboratori CARE, i giovani possono esplorare la loro immaginazione e dare vita alle proprie idee. Creare oggetti unici e personali stimola non solo la creatività, ma genera anche un senso di realizzazione e orgoglio. Ogni opera rappresenta un traguardo personale e un’opera d’arte che sarà presto esposta al pubblico. Questi laboratori, dunque, non offrono solo un’opportunità di apprendimento e crescita, ma anche una piattaforma per valorizzare il talento e la creatività dei giovani con disabilità visiva. Le prossime esposizioni pubbliche degli oggetti creati non celebreranno solo i successi individuali, ma contribuiranno anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’inclusione e della diversità nei nostri Paesi. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su CARE!

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Migliorare l’autostima con un corso Erasmus+ di ceramica

Il progetto CARE di Ierfop, l’avventura continua per dieci giovani con disabilità visiva Dalla creta alla ceramica. Sotto la guida del maestro Nanni Pulli, le creazioni dei dieci partecipanti al corso Erasmus+ CARE stanno lentamente prendendo forma. Ogni oggetto racconta una storia e diventa emblema stesso del progetto, esprimendo sia l’unicità dell’artista che la portata universale del messaggio di inclusione e resilienza promosso da CARE. Tra le opere realizzate troviamo orologi raffiguranti la Sardegna, tazze decorate con messaggi sull’accessibilità, piccoli nuraghi e bandiere dei Quattro Mori, ma anche oggetti come fenici e farfalle, simboli di rinascita e della volontà di non arrendersi di fronte alle difficoltà. Dopo la fase di colorazione e cottura, le opere saranno sottoposte a cristallizzazione per aggiungere brillantezza al colore e trasformare la creta in ceramica. Un percorso per migliorare autostima, manualità e percezione Non si è trattato solo di un’esperienza formativa, grazie all’acquisizione di tecniche di lavorazione dell’argilla, ma anche di un’opportunità di socializzazione e sensibilizzazione. Il gruppo ha modellato e dipinto le proprie creazioni con il supporto del maestro Nanni Pulli e delle tutor di Ierfop Claudia Serra, Alessia Cannas e Francesca Vargiolu, dando vita a pezzi unici e di valore artistico. Durante la manipolazione della creta e la pittura, i partecipanti hanno migliorato le proprie abilità manuali e percettive, acquisendo allo stesso tempo maggiore fiducia in sé stessi. Inoltre, la condivisione degli spazi di laboratorio ha permesso al gruppo di conoscersi meglio, creando legami di stima reciproca e supporto. Il progetto proseguirà a giugno con lezioni in presenza presso la sede di Ierfop a Cagliari, in via Platone 1/3, e sarà incentrato sul tema dell’imprenditorialità. A conclusione del progetto, ad ottobre, è previsto un incontro con i partecipanti dei diversi paesi partner.

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