Conclusioni
La pratica della ceramica può sviluppare l’intelligenza emotiva dei giovani, rafforzando la loro autostima e migliorando il modo in cui interagiscono con se stessi e con gli altri. Attraverso la manipolazione dell’argilla, i giovani imparano a esprimere le proprie emozioni anche in modo non verbale e rappresenta quindi un modo molto particolare per esplorare i sentimenti e le emozioni interiori. L’uso dei sensi, in particolare del tatto, è molto importante anche per coinvolgere i giovani con disabilità visiva che vivono una situazione di isolamento e marginalità sociale. Alcuni dei benefici riconosciuti in termini di sviluppo dell’intelligenza emotiva sono: la consapevolezza di sé, in quanto il lavoro con l’argilla incoraggia l’introspezione e l’auto- riflessione; la regolazione delle emozioni, in quanto l’argilla può essere usata come pratica di mindfulness, aiutando gli individui a focalizzare la loro attenzione sul momento presente; l’empatia, in quanto gli individui interpretano le creazioni in argilla degli altri e possono comprendere meglio le emozioni e le esperienze dei loro coetanei; la promozione delle relazioni interpersonali e delle abilità sociali, in quanto il lavoro insieme su opere d’arte creative incoraggia la comunicazione e il team building tra i giovani. In generale, quindi, la lavorazione della ceramica fornisce un approccio veramente olistico alla guarigione e alla crescita emotiva personale. La lavorazione della ceramica ha anche innumerevoli benefici per lo sviluppo delle capacità psicomotorie dei giovani e, in particolare, viene stimolata la capacità sensoriale, soprattutto il tatto. La lavorazione della ceramica richiede anche una buona coordinazione manuale e, in generale, favorisce un maggiore controllo e rafforzamento dei muscoli delle mani, delle dita e dei polsi. Migliora anche la precisione motoria e ha molti benefici in termini di postura ed ergonomia. In un contesto di educazione non formale, la lavorazione della ceramica può essere utilizzata come attività di gruppo per favorire il team building e quindi migliorare le capacità relazionali e interpersonali dei giovani in termini di: comunicazione, collaborazione attraverso l’assistenza reciproca per risolvere meglio i problemi, risoluzione dei conflitti attraverso la gestione dei disaccordi e il mantenimento di un’atmosfera di lavoro armoniosa. Vengono inoltre sviluppate molte altre competenze, tra cui quelle imprenditoriali: i giovani impiegati nei laboratori di ceramica rafforzano la loro capacità di generare idee creative e innovative, di prendere decisioni, di affrontare sfide e battute d’arresto, di risolvere un problema, di lavorare in gruppo, di fare rete, ecc. Infine, la ceramica, in quanto forma d’arte e artigianato, può offrire diverse opportunità di lavoro ai giovani in diversi settori di attività. I giovani che hanno un interesse per la ceramica possono diventare futuri artigiani e artigiane, progettando i loro prodotti e vendendoli sul mercato. I prodotti ceramici, essendo di vario utilizzo, possono essere venduti a diversi clienti in vari settori, dalla ristorazione al turismo, ecc. ma anche, ad esempio, per realizzare componenti per sanitari, elettronica, ecc. Inoltre, la ceramica può essere un percorso professionale gratificante e appagante per i giovani, consentendo loro di combinare la creatività con l’imprenditorialità e di contribuire alla conservazione dell’artigianato tradizionale nei loro Paesi. È inoltre importante sperimentare nuovi tipi di ceramica e nuovi materiali per offrire sempre prodotti moderni e all’avanguardia, ma anche esplorare pratiche sostenibili ed ecologiche nella ceramica (ad esempio, come convertire un prodotto in un nuovo prodotto, come scegliere polveri naturali e poco tossiche, ecc.) In questo Manuale, i partner di C.A.R.E hanno evidenziato tutti questi aspetti positivi, legati alla lavorazione della ceramica, sul benessere psicofisico, sul benessere mentale, sul benessere lavorativo del tutto. È stato adottato dunque un approccio olistico all’arte della ceramica. La ceramica, d’altronde, promuove diverse competenze trasversali ed è quindi una pratica di apprendimento non formale molto innovativa e di facile applicazione, che permette di coinvolgere dunque anche i giovani con disabilità visiva.